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Il Mare in 3D

Il Mare in 3D

17/05/2017 - Articoli, Notizie

In Italia mare più pulito ma nel Pacifico la situazione peggiora

In Italia mare più pulito ma nel Pacifico la situazione peggiora

In Italia le Bandiere Blu sono aumentate rispetto al 2016 anche se aumentano gli ecoreati. Nel Pacifico invece la situazione dell'inquinamento continua a peggiorare.

Nelle scorse settimane la Foundation for environmental education (Fee) ha assegnato la Bandiere Blu alle Regioni italiane per l'anno 2017 con ottimi risultati per il nostro mare. Infatti le bandiere sono aumentate rispetto allo scorso anno e sono superiori del 5% rispetto alla media mondiale. Ottime notizie quindi per la qualità e la pulizia del nostro mare rispetto alla media mondiale ma soprattutto rispetto agli anni scorsi.

La Liguria conferma il primato per il mare cristallino con 27 località, seguita dalla Toscana con 19 località e le Marche con 17. La Campania raggiunge 15 bandiere con il nuovo ingresso di Sapri mentre la Puglia mantiene le sue 11. L'Abruzzo sale a quota 8 con due nuovi ingressi Giulianova e Roseto degli Abruzzi e l'Emilia Romagna perde una bandiera scendendo a 6. Il Veneto e il Lazio confermano le 8 bandiere del 2016, la Sardegna è presente con 11 località e la Sicilia raggiunge le 7 bandiere con l'ingresso di Santa Teresa di Riva. La Calabria arriva a 7 con due nuovi ingressi Roseto Capo Spulico e Soverato, il Molise scende a due bandiere, una in meno dell'anno scorso e il Friuli Venezia Giulia conferma le due bandiere del 2016 e la Basilicata resta a due.

Tuttavia ci sono anche delle notizie negative. Infatti, a due anni dall’approvazione della legge sugli ecoreati, Legambiente fa il punto sulla sua applicazione nel 2016. Secondo i numeri elaborati, durante lo scorso anno sono stati in totale 574 gli illeciti sanzionati legati alle infrazioni ambientali, di cui 173 hanno riguardato i nuovi delitti (30% del totale) previsti dalla legge approvata il 19 maggio 2015. Un provvedimento che ha consentito anche di denunciare 971 persone e 43 aziende, di sottoporre a sequestro 133 beni per un valore di circa 15 milioni di euro e di far emettere 18 ordinanze di custodia cautelare grazie all'attività di contrasto da parte delle forze di polizia. 

Come riporta sempre il comunicato stampa di Legambiente la Campania è la prima regione per il numero (70) di ecoreati contestati. La Sardegna è la regione con il maggior numero di denunciati (126), mentre l’Abruzzo per il numero più alto di aziende coinvolte (16). Il maggior numero di arresti è stato compiuto in Puglia (14), il numero più alto di sequestri in Calabria (43).

Notizie che segnano un inversione di tendenza rispetto al passato e che sottolineano l'importanza della strada intrapresa dal nostro paese con la legge sugli ecoreati del maggio 2015. Infatti, a livello mondiale, la situazione non è così rosea È stata pubblicata ieri la notizia del ritrovamento di un'isola corallina del Pacifico meridionale, a 5mila chilometri di distanza dal centro abitato più vicino, dove si possono contare 37,7 milioni di rifiuti di plastica. La scoperta è stata fatta dalla ricercatrice Jennifer Lavers, dell'Istituto per gli studi marini e antartici dell'università della Tasmania, nell'sola di Henderson, grande appena 37,3 chilometri quadrati e annessa alla colonia delle isole Pitcairn.

La causa del fenomeno potrebbero essere la vicinanza dell'isola al centro di una corrente oceanica chiamata vortice subtropicale del Nord Pacifico, che renderebbe Hendersen un punto focale per i rifiuti provenienti dal Sud America o abbandonati dalle navi da pesca.

Gianluca Pedemonte
 

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