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Il Mare in 3D

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29/03/2017 - Articoli, Notizie

La stampa 3d: dal 'food' al settore automobilistico

La stampa 3d: dal 'food' al settore automobilistico

Le stampanti 3d costituiscono una grandissima innovazione per molti settori produttivi, da quello del 'food' a quello automobilistico. Sono molte le aziende durante gli ultimi anni ad aver provato a espandersi in questo settore.

La stampa 3d, come sappiamo, offre molte nuove opportunità per le aziende che desiderano puntare sull’innovazione a basso costo. Infatti grazie a questa nuova tecnologia si possono realizzare oggetti di forme diverse partendo da un modello digitale.

Da quando, nel 2009, il brevetto sulla tecnologia FDM - ovvero la modellazione a deposizione fusa, ndr - è scaduto il costo delle stampanti 3d è notevolmente diminuito rendendole accessibili per molte piccole aziende che, prima di allora, erano escluse dal mercato a causa dei costi elevati.

La stampa 3d porterà un livello di innovazione molto alto nei prossimi anni infatti questa tecnologia si presta a molti utilizzi alcuni dei quali ‘impensabili’.

Uno dei settori che guarda a queste nuove tecnoche con maggiore curiosità è quello alimentare. Negli Stati Uniti, ad esempio, sono stati aperti alcuni ristoranti che stampano vari alimenti in 3d mentre a Londra, dal 2016, è stato aperto il Food Ink, il primo ristorante che prepara gli alimenti esclusivamente tramite stampanti 3d.

Anche in Italia il settore alimentare si è interessato molto a questa nuova tecnica di produzione. Barilla per esempio nel 2014 ha portato a termine un concorso al quale hanno partecipato oltre 500 designer che hanno creato 216 modelli di pasta unici e, durante il salone internazionale del cibo di Parma del 2016, ha presentato un nuovo modello di stampante 3d in grado di stampare pasta fresca impastando acqua e semola di grano duro.

Naturalmente quello alimentare è solo uno dei settori interessati a queste nuove tecniche e questo dimostra quanto può influire questo nuovo metodo sui nostri sistemi di produzione. Un altro settore molto interessato agli sviluppi della stampa 3d è quello automobilistico. La casa produttrice americana Ford, per esempio, sarà il primo costruttore a sfruttare, in fase di progettazione, le potenzialità della stampa 3D per la realizzazione di componenti a grandezza naturale, partendo dagli elementi detti one-piece.

Per farlo sta utilizzando la stampante Infinite Built 3D realizzata da Stratasys, in grado di stampare componenti di qualsiasi forma e grandezza. Il materiale utilizzato sarebbe la plastica, più leggera e meno costosa rispetto all’acciaio, come testimonia l’esempio citato dalla Ford: l’ala posteriore, ad esempio, può arrivare a pesare meno della metà del suo equivalente in metallo pressofuso.

L’azienda non intende per adesso lavorare su componenti strutturali, ma baserà le future indagini su pezzi riservati ai modelli sportivi, da competizione o rivolti a vetture personalizzate. L'obiettivo è prevedere sui veicoli la possibilità di applicazioni di pezzi realizzati con queste tecniche già nella fase di progettazione. In particolare, il costruttore sta valutando l'opportunità di sfruttare tale tecnologia per la produzione di prototipi, per le componenti delle auto sportive progettate dal reparto Ford Performance e per lo sviluppo di elementi 'customizzati', come per esempio le appendici aerodinamiche.

Ford ha allestito per questa occasione un laboratorio specifico all’interno del centro Ricerca e Innovazione a Dearborn (Stati Uniti), poco lontano dal suo quartier generale. Anche la Boeing, il produttore di aerei commerciali, sta effettuando valutazioni analoghe alla Ford su componenti per un utilizzo non di massa.  Infinite Built 3D di Stratasys potrebbe rappresentare una svolta epocale per la produzione di automobili costituendo un modo più efficiente e conveniente per la realizzazione di accessori, prototipi, o di componentistica in volumi limitati.

Gianluca Pedemonte

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Il Mare in 3D, Scienza&Società, Stampa 3D